2 agosto 2021 – Forza Lavoro

La Reazione della città

Oggi 2 agosto la città ha risposto ancora una volta, nonostante le limitazioni della pandemia e i 41 anni di distanza dalla strage fascista. I gonfaloni dei Comuni erano presenti, mentre la maggior parte della presenza del corteo era costituito dai sindacati: CGIL, SGB, USB e Forza Lavoro, movimento di tutte le RSU senza distinzioni di sigle, a riprova che i lavoratori sono sempre i più vicini alla volontà di verità e giustizia.

Perché in Italia sappiamo la verità sempre 30 anni dopo ?

La legge 124/2007 introduce un limite temporale al vincolo di segretezza di Stato ordinariamente di 15 anni che Il Presidente del Consiglio può, con provvedimento motivato, disporre una o più proroghe del vincolo, la cui durata complessiva non può essere superiore a 30 anni su atti, documenti, notizie, attività, cose e luoghila cui conoscenza non autorizzata può danneggiare gravemente gli interessi fondamentali dello Stato, mentre il vincolo secondo la disciplina previgente del 1977 non era soggetto ad alcun termine di durata

Eppure dopo tre processi ancora non è stata fatta piena luce sui mandanti della strage !

La Ministra della Giustizia, Marta Cartabia, oggi ha detto che Bologna può contare su di lei e su tutto il Ministero per quanto di competenza e che il processo, attualmente in corso, fa compiere un salto in avanti verso la ricostruzione dei fatti

La Ministra ha anche detto che condivide fino in fondo e fa sua la richiesta dei familiari delle vittime per una piena attuazione della direttiva che favorisce il disvelamento dei documenti tutt’ora coperti dal segreto di Stato

La città e i lavoratori, dopo 41 anni, vigileranno sull’adempimento delle promesse

Il futuro prossimo

In questi anni la lotta per la verità e la giustizia dell’ASSOCIAZIONE FRA I FAMILIARI DELLE VITTIME DELLA STRAGE ALLA STAZIONE DI BOLOGNA DEL 2 AGOSTO 1980, ha mantenuto viva la Memoria con iniziative, documentazione e una proposta di legge popolare sul segreto di stato.

Tutti i democratici li ringraziano per la loro tenacia e il loro coraggio.

La città e i movimenti sindacali hanno sostenuto nel tempo la lotta con la loro presenza alla commemorazione, e dopo gli anni difficili di Istituzioni reticenti.

La riapertura del processo il 27 novembre 2020 a Bologna per la ricerca dei mandanti della strage è una svolta che salutiamo tutti, come tutti sappiamo da sempre, nonostante le omissioni e i depistaggi, che la strage è stata fascista.

LA DEMOCRAZIA DOBBIAMO DIFENDERLA OGGI COME IERI PER REALIZZARE LA COSTITUZIONE DEL 1948

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