Post in evidenza

Ciao Europa: Forza Lavoro!

Benvenuti, nella piattaforma tematica su lavoro, professioni e pubblico impiego.

I nostri responsabili tematici nazionali:

un lavoratore dell’UE ha il diritto di rispondere a … a dover affrontare un deflusso di forza lavoro altamente istruita («fuga di cervelli») a causa della incapacità di aggregare.

Partecipa a forzalavoro.eu assieme a:

  • Micol Tuzi
  • Ivan Lisanti
  • Orlando Branduzzi
  • Alberto Caracciolo
  • Ciro Rinaldi
  • Cucchiara Cosimo

E altri.

Forza lavoro - Micol Tuzi
Forza lavoro – Referente Educazione, inclusione e diritti di cittadinanza – Micol Tuzi

Micol Tuzi – Educazione, inclusione e diritti di cittadinanza.

Nata a Bologna il 27 febbraio del 1977, cresce in un quartiere popolare, frequenta il liceo scientifico e si laurea in pedagogia nel 2001, con tesi in pedagogia speciale. Consegue in seguito due master, uno in Pedagogia clinica presso l’ISFAR di Firenze (2002) ed il secondo, sul coordinamento di servizi 06 anni (2015), sempre col massimo dei voti.


Inizia a lavorare giovanissima, prima attrice presso il Teatro Stabile di Torino (esperienza che la porta, ancora ragazzina, a girare l’Italia), poi cameriera stagionale in ristoranti all’estero, poi promoter nella grande distribuzione e fornaia.
Questa varietà di lavori le consentono di pagarsi gli studi fino a che, al secondo anno di università, incontra il suo mentore Andrea Canevaro ed inizia a svolgere il mestiere che farà per la vita: l’educatrice di bambini e di ragazzi disabili.
Lavora prima in CO.CO.CO. per il comune di Casalecchio di Reno e poi passa sotto cooperativa. E’ il 1999, si iscrive alla CGIL e, a 22 anni, lotta in seno al nascente CGIL NIDIL, ottenendo la tutela della maternità, dell’infortunio e della malattia per i lavoratori contrattualizzati secondo le nuove tipologie introdotte dal pacchetto Treu.


Già militante della FIGC, attraversa il processo di trasformazione che porterà il PDS a diventare PD, attestandosi sempre nell’ala sinistra del partito, fino a che, nel 2014, il jobs act prima e “la buona scuola” poi non la convincono ad uscirne, per perdita di appartenza e di riconoscimento di quei valori costituzionali che dovrebbero essere la base di ogni partito di sinistra.


A 24 anni diviene delegata RSA della cooperativa in cui lavora e membro del direttivo provinciale della FP CGIL e a 26 entra nel direttivo nazionale di categoria, inaugurando un percorso da dirigente sindacale che la porterà fino ai massimi organismi confederali, sempre orgogliosamente senza distacco, esercitando il suo ruolo come “dirigente in produzione”.
Dal 2006 lavora presso il Comune di Bologna in veste di pedagogista coordinatrice di servizi per bambini da 0 a 6 anni. Nel 2008 diventa mamma di Andrea Vittorio e viene eletta Delegata RSU del suo comune nel 2012, dopo il rientro dalla maternità.
Da allora si occupa soprattutto di educazione per tutti e per tutto l’arco della vita, di inclusione e tutela dei più deboli, di iniziative di partecipazione e cittadinanza attiva sia nel territorio in cui vive che a livello nazionale. Cura alcune pubblicazioni dedicate ed insegna la sua materia presso l’Università degli studi di Bologna, coniugando l’attività lavorativa con la crescita di suo figlio e con la militanza in CGIL, in seno alla quale concorre a fondare nel 2014 la sinistra interna Democrazia e Lavoro.
Conduce, con impegno diretto, significative lotte: dalla difesa della costituzione, alla salvaguardia della gestione pubblica diretta dei servizi educativi per la prima infanzia nella sua città, all’estensione delle tutele della malattia dei pazienti oncologici.
Partecipa al progetto di “Forza lavoro” perché afferma la libertà di espressione sancita dalla carta costituzionale e perché crede nel valore dell’ascolto, nella nella costruzione di una politica partecipata e di una società inclusiva dal basso, valorizzando la militanza ed il contributo di ogni persona umana.

Ivan Lisanti – sport e diritti internazionali

Nato a Bologna nel 1962, dove sono sempre vissuto: Bologna, San Giovanni in Persiceto, Sasso Marconi. Sono cresciuto in una famiglia comunista, ho conosciuto esemplari compagni: partigiani nella Resistenza e militanti della lotta per un mondo migliore.

Ho vissuto esperienze volontarie politiche, sindacali, ecologiste, pacifiste, e lavorative o volontarie nell’educazione, nei servizi sociali, nei servizi per nuovi cittadini, nello sport  e nel gioco, nella cooperazione internazionale in Bosnia, Palestina, Sahara Occidentale, nella fattibilità, nella formazione, nella progettazione, nell’organizzazione di servizi ed eventi.

Sono stato: atleta, tecnico e dirigente sportivo, consigliere regionale e nazionale della UISP, responsabile nazionale per l’educazione ailla mondialità dell’APS Peace Games, responsabile nazionale della formazione di Sport e Giochi Tradizionali della UISP, referente per la Cooperazione Internazionale UISP regionale, premiato dal CONI di Bologna nel 2019 per una vita dedicata allo sport. 

Sona attualmente: RSU del Comune di Persiceto, membro del Direttivo della FP di Bologna, portavoce Provinciale e Regionale, membro del Coordinamento nazionale della minoranza “Riconquistiamo Tutto” in FP CGIL, membro del direttivo UISP di Ciriè Settimo (TO), presidente della Rete nazionale delle associazioni solidali con il popolo saharawi e della OdV Condinidiversi.

La mie passioni sono: l’amore e l’amicizia, la resistenza all’oppressione di genere, classe, nazionale e specie, l’ecologia, il cibo, la poesia, la lettura, le religioni, lo sport, Riconosco mei Maestri: Omero, Platone, Gesù, Dante, Marx, Tolstoj, Amin, Morin, Allende, Mohamed Ali.

Lavoro a San Giovanni in Persiceto. 

Ho collaborato a giornali militanti e pubblicazioni sullo sport, il gioco, l’educazione alla mondialità e alla prevenzione del razzismo.

Orlando Branduzzi – Programmazione e Territorio

Nato a Bologna, sono cresciuto in una famiglia borghese, in cui veniva messo sempre a rilievo il continuo rispetto del lavoro e delle idee degli altri e su questi “binari” sono cresciuto con questi principi fondanti.
Mi sono laureato in una laurea magistrale tecnica, ho praticato per un periodo di tempo e poi vedendo che gli sbocchi nella libera professione non erano eccellenti, ho iniziato a fare esperienze in ditte come dipendente, in questa crescita non ho mai perso mai di vista la tutela per gli altri e il rispetto dei lavoratori con cui mi sono relazionato.
Dopo varie esperienze alle dipendenze e vari concorsi pubblici provati, ho vinto un concorso entrando nella pubblica amministrazione primo in un ente comunale e poi in un ente di ambito regionale, dove mi sono messo a disposizione del sindacato e dei lavoratori in modo compiuto diventando dirigente sindacale e acquisendo esperienza in vari ruoli in cui si è messo a disposizione.
Resto convinto che chi lavora per lo Stato deve essere un esempio e modello in rettitudine e professionalità a disposizione del cittadino e non per un mero interesse personale.

Alberto Caracciolo

Testo testo

Forza lavoro - Referente Sviluppo Economico e Lavoro
Forza lavoro – Referente Sviluppo Economico e Lavoro – Ciro Rinaldi

Rinaldi Ciro – Sviluppo Economico e Lavoro

Nato a Napoli nel 1962,  sin da ragazzo sono cresciuto in una famiglia che mi ha insegnato i valori della solidarietà e del rispetto di chi compie, tutti i giorni, il proprio dovere.

Mi sono interessato alla politica sin da giovanissimo. Vivendo in un quartiere popolare mi sono interessato ai problemi degli operai e di chi tutti i giorni lavorava onestamente.

Arrivato a Bologna per lavoro, ho iniziato ad interessarmi ai diritti dei lavoratori facendo il rappresentante sindacale fino a diventare membro della commissione trattante nazionale del Ministero delle Comunicazioni. In questa veste mi sono battuto per garantire i diritti e il potere d’acquisto dei lavoratori, sempre nell’interesse del servizio pubblico  e al fine di garantire i servizi agli utenti.

Nel mio lavoro ho sempre cercato di rendere un servizio ai cittadini, cercando di rendere meno complicate le procedure burocratiche, mettendomi al servizio del cittadino. Nel momento in cui sono venuto a conoscenza di comportamenti non consoni ai doveri di un dipendente pubblico e di reati commessi da parte di miei colleghi, non ho esitato a rivolgermi alla Magistratura. Questo mio atto ha portato alla condanna dei truffatori  che, nonostante questo, sono ancora in servizio mentre io e l’impiegata che aveva trovato il coraggio di testimoniare e di confermare quanto da me denunciato siamo stati mobizzati dalla Amministrazione. La mia battaglia continua ancora adesso.

Nonostante questo rifarei tutto in quanto resto convinto che chi lavora per lo Stato deve essere al servizio del cittadino e non dei propri interessi.

Lavoro al Ministero dello Sviluppo Economico a Bologna.

Forza Lavoro - Cucchiara Cosimo
Forza Lavoro – Referente comunicazione e Politiche Abitative – Cucchiara Cosimo

Cucchiara Cosimo – Referente comunicazione, ultime notizie Bologna e Politiche Abitative

Nato a Paderborn nel 1975, vive da sempre nel bolognese. È cresciuto nella sua comunità di Bologna e si è formato nella facoltà di Scienze Politiche presso l’Università degli studi di Bologna. 

Nel corso degli anni si è specializzato e appassionato nel campo della comunicazione online. 

Come vorrei che cambiasse. La forza lavoro italiana

Ha avuto il privilegio di affiancare al suo impegno professionale la sua passione politica, coniugando il lavoro al sindacato e nella comunicazione con la frequentazione e partecipazione alla politica civica per la costruzione di un rinnovato senso dell’impegno politico-sociale dopo gli sconvolgimenti della crisi del 2009. 

È stato presidente e componente del Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunità (CUG) per il proprio Ente. Organismo Indipendente di Enti pubblici di grandi, medie e piccole dimensioni. 

Ricopre l’incarico di Sindaco Revisore sia per la Funzione Pubblica che per la Camera del Lavoro Metropolitana. 

Lavora a San Giovanni in Persiceto.

La passione di approfondire indagini forza lavoro istat

Autore di “Manager e crisi dell’etica del capitalismo ” approfondendo dati messi a disposizione della forza lavoro istat, sta lavorando alla stesura di “motori di ricerca e democrazia digitale” (in corso di pubblicazione).

Subscribe to our newsletter!

nostri responsabili tematici regionali:

  • Pippo
  • Pluto
  • Paperino

Pippo

Pluto

Paperino

Le ingiustizie dell’autonomia differenziata

La drammatica pandemia da Covid19 di questi mesi ha messo in luce tutta la fragilità dell’attuale assetto istituzionale del nostro paese con le regioni che hanno spesso assunto provvedimenti e decisioni in contrasto con quello che il governo nazionale decideva e, dato rilevante, questo al di là di schieramenti e convenienze politiche, senza tutelare la Forza lavoro.

Perché e l’autonomia differenzia non è una risposta

Una sofferenza dovuta, soprattutto, ai dieci anni precedenti in cui tutti i governi di centro-destra e centro-sinistra, nessuno escluso, hanno contribuito a sgretolare quella maestosa opera pubblica costruita per tutelare la salute delle persone che è il nostro SSN e, aggiungiamo, smantellarne l’architrave vitale (la vera Forza lavoro) rappresentato dal personale sanitario pubblico, i tantissimi operatori, medici, infermieri, tecnici, operatori sociosanitari, uomini e donne che oggi sono considerati veri e propri eroi, definizione che declinano volentieri ricordandoci gli anni sofferti di mancato turn over, demansionamento, precarizzazione.

Nell’emergenza sanitaria che abbiamo vissuto abbiamo visto come non c’è mai stato un unico indirizzo scientifico col risultato che abbiamo avuto 20 sistemi sanitari regionali completamente diversi che non hanno certamente aiutato a reagire tempestivamente e nel migliore dei modi alla minaccia coronavirus definendo ognuno azioni di contrasto differenti. Il risultato è stato che le capacità di risposta delle singole regioni all’emergenza Covid-19 sono state differenti ed è abbastanza evidente che negli anni ai tagli di budget quasi ovunque c’è stata una diminuzione degli ospedali senza che nel contempo vi sia stato un potenziamento delle cure primarie e dell’assistenza territoriale.

Per questo, più che mai, è necessario unirsi e mobilitarsi per il ritiro di qualunque Autonomia differenziata e rafforzare la battaglia per il ritiro di ogni richiesta di autonomia.

Il sistema degli enti locali e l’autonomia regioni

Alla luce della confusione generale con la quale si sono mossi in questi mesi i diversi livelli istituzionali, diventa addirittura necessario avere più Stato. Poter contare, cioè, su una guida capace di governare con una visione unitaria su tutto il territorio nazionale, rafforzando il sistema degli enti locali, che per loro natura e mission aiutano ad intercettare le esigenze dei cittadini per poi tradurle in azioni concrete che tengono conto delle specificità e delle caratteristiche dei singoli territori. In Italia, autonomia regioni purtroppo, è stata la prima volta che il nostro sistema decentrato è stato realmente messo alla prova da un’emergenza e la leale collaborazione e cooperazione tra livelli di governo non ha funzionato.

Facciamo tesoro di questa esperienza dalla portata europea . Abbiamo pagato un eccessivo protagonismo di alcuni personaggi della politica e un inesistente coordinamento tra stato centrale, autonomia regioni e enti locali, dove ognuno ha sperimentato politiche diverse e con l’aggravante che il nostro sistema non ha ancora fissato i livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti uguali su tutto il territorio nazionale.

Continuiamo a pensare che l’autonomia differenziata – specialmente in sanità – così come richiesta da alcune regioni, potrebbe modificare profondamente le modalità di funzionamento del paese e la capacità di rispondere ai bisogni della gente, parcellizzando alcuni fondamentali servizi pubblici e determinando diversi diritti di cittadinanza in base alla residenza, Il che si configurerebbe come anticostituzionale.

Per contrastare questa deriva si è costituito il Comitato regionale Emilia – Romagna “Per il ritiro di qualunque autonomia differenziata, per l’Unità della Repubblica e per la rimozione delle diseguaglianze”

Una risposta forte allautonomia differenziata

Il Comitato vuole la effettiva centralità del Parlamento e chiede che la la Repubblica, nelle sue articolazioni centrali, regionali, provinciali e comunali operi sulla base di una legislazione unitaria su tutto il territorio italiano. Indispensabile per conseguire la rimozione di tutte le diseguaglianze anche attraverso l’incremento delle risorse, a cominciare dalla lotta all’evasione fiscale, per potenziare le strutture pubbliche per il welfare (sanità, scuola/università e servizi sociali),

Chiedendo il ritiro della proposta di Autonomia Differenziata della regione Emilia-Romagna.

A cura di Ciro Rinaldi